Biografia

Federico Cusano è nato nel 1949. Vive e lavora a Verbania. Si è formato a Domodossola all’arte figurativa come autodidatta intraprendendo questo cammino circondato da artisti locali.

Si è trasferito a Verbania nel 1965 e inizia a dipingere e scolpire sperimentando tecniche e materiali diversi: creta, legno, acciaio, rame, bronzo.

L’artista dice: “è difficile stabilire un inizio, sicuramente ero spaventato dall’arte, perchè non la conoscevo e più la conoscevo e più avevo timore di non riuscire a rappresentare le mie tormentate visioni”.

Si è avvicinato agli spazi tridimensionali della scultura dando con il colore e luce le forme delle sue stesse visioni.

Modella opere in questo suo materiale, denominato “mix-maché” e le dipinge permettendo di coniugare scultura e pittura in opere tridimensionali che giocano con la luce e lo spazio.

E’ interessante pensare che da una pianta si realizza la cellulosa, trasformata in carta, in giornali…il giornale letto, riporta notizie di vario genere e viene recuperato e trasformato in una pasta con aggiunta di agglomerati. La pasta viene animata dalle mani e prende forma, i colori accentuano le bellezze delle forme e il pensiero viene concretizzato dall’artista. Usa questo materiale da circa trent’anni, alternando questa tecnica a quelle più note.

L’artista aggiunge: “il momento del lavoro mi sembra più interessante dell’opera stessa in quanto sono tormentato dalle forme ed ossessionato dai colori e in questa accellerazione dei cambiamenti nelle visioni…mi sento vivo.

Le mie tavole sono un’ espressione semplice dell’arte; quadri senza cornici per evidenziare il soggetto, il contenuto, il significato delle opere, vorrei ancorare le opere stesse alla quiete, alla serenità, alla poesia, all’amore verso la natura…verso l’uomo.

Credo che una delle mie esigenze primarie sia di occuparmi della capacità di ricezione dell’individuo e con forme, luci, colori e spazi, in una atmosfera di poesia, far provare…emozioni”.

Nella gerarchia dei valori, in un labirinto virtuale, esiste un luogo speciale, fantastico, che si snoda tra luci leggere, tenui colori… l’azzurro impalpabile dell’amore. E le opere, come piccole entità, diventano portatrici di emozioni…consolando chi piange, facendo provare tenerezza a una persona che si sente inaridita dalla vita, facendo baciare due amanti. Sono emozioni pure, come una carezza che ci sfiora facendoci sentire vivi, sono emozioni i giochi di luce tra forme tridimensionali.

Gli uomini e le donne non sognano più, l’artista concretizza il sogno.